Teatro

Questo è il link per seguire il sito del Gruppo Teatrale:

www.teatrososrosa.altervista.org

 Gruppo teatrale socie di S.O.S. rosa
Il gruppo nasce nell’estate del 2008 dopo un periodo in cui alcune di noi  si  confidavano la fantasia, ma anche il desiderio e l’esigenza di  parlare, attraverso il teatro, soprattutto alle donne. Siamo 11 donne, socie di  S.O.S. ROSA, associazione di volontariato che gestisce un centro antiviolenza a Gorizia. Alcune sono operatrici sociali  e utilizzano il teatro nell’ambito lavorativo, altre hanno esperienza di teatro sociale come volontarie, altre ancora provengono dal teatro amatoriale. Quando ci siamo riunite la prima volta, nel luglio 2008, alcune di noi non si conoscevano ancora, ma  questa esperienza, molto coinvolgente, ci ha subito unite ed affiatate portandoci a riflettere sulle nostre emozioni, sulla nostra vita e  a scoprire  radici comuni nel rispetto della dignità umana e nella solidarietà.
 
     Dopo un anno di lavoro, il  gruppo è stato guidato nella ricerca di approfondimento del testo e  soprattutto nella problematica della violenza subita dalle donne e “trattata” nei centri antiviolenza dalla sapienza e sensibilità di Gennaro Ponticelli, regista di teatro sociale.  Ciò  ha rappresentato per il gruppo un passaggio di maturazione nei rapporti interpersonali permettendo ad ognuna di ascoltare e liberare  emozioni profonde, manifestare limiti e paure, guardare con fiducia lo stare assieme.  

Presentazione spettacolo  teatrale

“ A piedi scalzi”
liberamente tratto da

  “La casa sulla Marteniga” di Tina Merlin e “Solo il vento mi piegherà” di Wangari Maathai

dedicato a tutte le donne che hanno difeso la terra, la giustizia, le altre donne

    a cura del gruppo teatrale di S.O.S. ROSA – Gorizia

regia   Erica Gasparinic e Marino Masini
coordinamento tecnico   Mario Gren

     Questo lavoro teatrale è iniziato alcuni anni fa con il desiderio e poi la volontà di ricordare l’amica Rosaria Di Dato e il suo contributo ad una vita migliore per le donne.

     Alla ricerca di donne testimoni di coraggio e saggezza  abbiamo spaziato nella storia lontana e recente  per diverso tempo, incapaci di scegliere tra   molteplici e affascinanti personaggi femminili.   Sono state Tina Merlin  e Wangari Maathai, apparentemente molto distanti, a  colpirci più delle altre così da volerle conoscere da vicino, immedesimarci nel loro vissuto  e  trovare, con sorpresa,   molti aspetti comuni: vivaci, combattive, coerenti e determinate.
Le unisce l’amore per la propria terra, il rispetto per chi la abita, il bisogno-dovere di proteggerla e difenderla; sentimenti  maturati in famiglia, nell’ infanzia e trasmessi soprattutto dalle loro madri.

Ne “La casa sulla Marteniga” di Tina Merlin   abbiamo trovato  ricchezza di sentimenti, emozioni e riflessioni sul destino, la storia personale e le relazioni umane e ne siamo state molto coinvolte. A Wangari Maathai ci siamo avvicinate attraverso l’ autobiografia “Solo il vento mi piegherà” che rivela il suo complesso cammino di emancipazione, come donna e come cittadina, partendo dalla risorsa primaria,  indispensabile che è la terra.

    Tina è legata alla storia partigiana e alla tragedia del Vajont, Wangari alle lotte contro la rapina delle foreste nel suo paese, il Kenya, che le farà meritare il premio Nobel per la Pace nel 2004.  Entrambe hanno alle spalle l’esperienza della povertà, dell’ingiustizia sociale, della discriminazione tra i sessi, ma riescono ad avere uno sguardo nuovo sulla realtà femminile del loro tempo. Con le loro scelte propongono un cambiamento di mentalità e  di comportamenti  indispensabile a tante donne per raggiungere condizioni di vita migliori sotto l’aspetto economico, civile e sociale.

 

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“Vite di donne”

 “Vite di donne” è una libera elaborazione del testo teatrale di Dacia Maraini “Passi affrettati” che racconta  otto storie vere di donne maltrattate ed uccise. Ne abbiamo scelte quattro che riteniamo più significative: Lhakpa, tibetana, ragazza soldato violentata da commilitoni cinesi; Juliette, donna innamorata che vive e subisce nell’illusione di poter, un giorno, far cambiare il suo uomo;  Carmelina, che nonostante la giovane età, troverà il coraggio della denuncia e Violca con il dramma dell’infanzia venduta e violata. 
È seguita l’elaborazione del testo e l’esperienza di laboratorio teatrale guidato da Erica Gasparinic  
Il lavoro è caratterizzato da simboli che ritornano anche nella scenografia per sottolineare la durezza della violenza, la sofferenza della sopportazione, ma anche per rappresentare la liberazione da dubbi e paure, da rimorsi e ricatti e la condivisione del “cammino” di tutte le donne.

“Vite di donne” è stato rappresentato:
 25/11/’08 a Gorizia teatro Kulturni dom per la “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”;

  • 3/09/’09 a Cassegliano (Go) a Villa Sbruglio  e 11/09/’09 a Trieste al teatro del Comprensorio di S. Giovanni per il passaggio in Friuli Venezia Giulia  dell’anfora  dell’UDI contro la violenza;
  • 27/02/2010 a Gorizia e 6/03/2010 a Monfalcone per la ricorrenza dell’ 8 marzo “Giornata internazionale della donna” per gli  studenti delle scuole superiori con il sostegno della Provincia  di Gorizia e  del Club Soroptimist;
  • 9/03 a Fogliano-Redipuglia (Go) per l’8 marzo con il Coordinamento donne Cisl
  • 27/03 a Fiumicello (Ud) per le manifiestazioni dell’8 marzo organizzato dal Comune (Assessorato alla cultura).

Titolo: “Vite di donne” liberamente tratto dal testo teatrale di Dacia Maraini “Passi affrettati”
Regia: Erica Gasparinic
Interpreti: Carla Berini,Mariangela Pacorig, Raffaella Cinti, Raffaella Pieruzzo, Elisabetta Millo, Bianca Ledri. 
Voce fuori campo: Rosaria Di Dato                        
Grafica: Virginia Fabris
Video: Suna  Leghissa
Luci:  Erica Gasparinic
Sonoro: Franca Ciubell